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Videosorveglianza e privacy: prevalgono le esigenze di sicurezza

Tribunale di Roma, sentenza n. 17025/2016

Secondo il Tribunale di Roma, sentenza n. 17025/2016, depositata il 16 settembre 2016, non può esservi alcun pregiudizio alla privacy dei condomini quando l'utilizzazione dell'impianto di videosorveglianza è richiesta dalla maggioranza dei condomini a seguito dei numerosi atti di vandalismo.
Le parti comuni dell'edificio sono destinate all'uso di un numero indeterminato di soggetti. Le stesse, pertanto, ai fini della collocazione delle telecamere di videosorveglianza in condominio, non rientrano nei concetti di “domicilio” o “privata dimora”.
Il Tribunale ha confermato la legittimità della delibera impugnata, con la quale era stata decisa l'istallazione di telecamere di sicurezza nelle parti comuni dell'edificio per prevenire o comunque disincentivare atti di vandalismo.
Due condomini avevano contestato l’iniziativa perché, a loro dire, imposta dall'assemblea senza la maggioranza richiesta per le innovazioni di cui all'art. 1120 c.c. e senza rilevanti motivi di sicurezza, in violazione dei diritti individuali alla riservatezza e alla protezione dei dati personali dei condomini. Secondo il Tribunale di Roma le considerazioni in ordine all’interferenza con la vita privata e la riservatezza non colgono nel segno, perché le parti comuni interessate dalla videosorveglianza non possono farsi rientrare nella nozione propria di "domicilio" o "dimora privata". Sicché, osserva il tribunale, «anche in un'ottica di bilanciamento di interessi e tenuto conto delle cautele adottate – trattandosi di immagini conservate per tre giorni e visionabili solo dall'autorità giudiziaria – devono ritenersi prevalenti le esigenze di sicurezza poste a fondamento dell'istallazione». È altresì infondata l'ulteriore contestazione mossa dai condomini in ordine alla necessità, per l'approvazione del punto in oggetto del quorum previsto per le innovazioni ex art. 1120 del codice civile. Al contrario, il nuovo art. 1122 ter c.c. prevede la possibilità dell'assemblea di deliberare l'installazione di impianti di videosorveglianza con la maggioranza dei condomini che rappresenti almeno la metà dei millesimi di proprietà.

Categoria: Sentenze
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