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Usucapione condominiale, cosa c’è da sapere

Usucapione condominiale, cosa c’è da sapere
E’ però da tenere conto anche il caso che uno degli associati al condominio utilizzi in modo esclusivo un bene condominiale, o una parte dello stesso, determinando una di quelle situazioni idonee all’acquisizione della proprietà esclusiva dell’usucapione. Ma che cos’è l’usucapione? Vediamo nello specifico.


All’interno del palazzo condominiale la coabitazione di diversi comproprietari si delinea nella condivisione dell’uso delle parti in comune. E’ però da tenere conto anche il caso che uno degli associati al condominio utilizzi in modo esclusivo un bene condominiale, o una parte dello stesso, determinando una di quelle situazioni idonee all’acquisizione della proprietà esclusiva dell’usucapione. Ma che cos’è l’usucapione? Vediamo nello specifico.

Cos’è l’usucapione, le normative

Riferendosi all’usucapione ci si imbatte nell’art. 1158 del codice civile secondo cui la proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuano per 20 anni.
L'usucapione è quindi un modo di acquisto della proprietà immobiliare su beni immobili per un certo periodo di tempo, vent’anni in questo caso. Ma andando ancora più a fondo l’usucapione può determinarsi in diverse forme a seconda dei casi. Eccoli nello specifico.

Quali sono i tipi di usucapione?

Andando nello specifico l’usucapione viene a determinarsi in forma differente a seconda della situazione che si presente. In altre parole parliamo di:

  • Usucapione ordinaria che si compie quando il possesso di un bene immobile si protrae in modo continuato per venti anni. Per i beni mobili l'art. 1161 c.c. stabilisce invece un termine decennale salvo che il possesso medesimo non sia avvenuto in malafede (in tal caso il termine torna a essere ventennale);
  • Usucapione abbreviata: se gli immobili viene stato acquistato in buona fede "in forza di un titolo che sia idoneo a trasferire la proprietà e che sia stato debitamente trascritto" (1159 c.c.), in questo preciso caso è prevista l'usucapione decennale. In caso il possesso sia stato acquistato in mala fede, il tempo da considerarsi è di vent’anni.

La norma di riferimento è comunque quella dell’articolo 1161 del codice civile.

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