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Sopraelevazione viola il regolamento condominiale

Secondo la Cassazione civile sezione VI, ordinanza 29 luglio 2019, la sopraelevazione realizzata sul tetto di un condominio, anche se di ridotte dimensioni, comporta in linea di principio un aumento della volumetria e della superficie d’ingombro e va, pertanto, considerata a tutti gli effetti come nuova costruzione e comporta il pagamento della relativa indennità non solo in caso di realizzazione di nuovi piani o nuove fabbriche, ma anche per la trasformazione dei locali preesistenti mediante l'incremento delle superfici e delle volumetrie indipendentemente dall'aumento dell'altezza del fabbricato.

Il Condominio evocava in giudizio Tizio per sentir dichiarare l'illegittimità di due manufatti da questi realizzati sul terrazzo di copertura del fabbricato condominiale sul presupposto che essi fossero vietati sia dal regolamento condominiale (art. 9) sia dall'articolo 1127 del codice civile, e per sentir condannare il convenuto all'eliminazione di dette costruzioni.

In primo grado, il Tribunale accoglieva la domanda attorea e condannava il convenuto alla demolizione delle tettoie, ritenendole contrarie al regolamento condominiale vigente e vietate dall'art.1127 c.c. perché arrecanti pregiudizio all'aspetto architettonico dell'edificio.

In secondo grado, la Corte d'Appello confermava la pronuncia.

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