Soccombenza virtuale e compensazione delle spese

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 16607 pubblicata mediante deposito in cancelleria il 5 luglio 2017 ha stabilito che in ambito condominiale la sostituzione della delibera impugnata con altra – ossia la fine del giudizio per mancanza dell’oggetto da giudicare – non fa venire meno l’interesse a una pronuncia sulle spese, ossia all’esito della causa come se nulla fosse avvenuto al solo fine della regolazione delle spese di lite: si tratta della così detta soccombenza virtuale.

Il caso che ha portato alla pronuncia è di quelli molto ricorrenti: una condòmina impugnava il verbale dell’assemblea condominiale chiedendo che fosse invalidato in ragione della sua omessa convocazione.

L’assemblea del condominio sostituiva la delibera contestata con una successiva osservante di tutte le disposizioni concernenti la regolare convocazione dei condòmini.

La causa, come già detto, andava avanti per la soccombenza virtuale. In questi casi si applica l’art. 2377, ottavo comma, codice civile: non si può annullare una delibera sostituita da altra presa in conformità alla legge, ma il giudice provvede sulle spese di lite.