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Risarcimento caduta di ascensore

Corte di Cassazione, con la sentenza 9 novembre 2017 n. 26533

La sesta sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza 9 novembre 2017 n. 26533, ha stabilito che il condominio, come custode dell'impianto comune ex art. 2051 c.c. è tenuto a risarcire i danni subiti in conseguenza della caduta della cabina dell'ascensore condominiale.
La suprema Corte ha respinto le difese del condominio, che aveva invocato a sua discolpa il «caso fortuito» consistente, a suo dire, nel vizio di costruzione dell'impianto ascensore.
Secondo l'ente condominiale, la responsabilità del custode prevista dall'art. 2051 c.c. deve essere esclusa quando il danno sia stato provocato unicamente dalla condotta di un terzo.
Nel caso di specie, l'incidente occorso alle due condomine sarebbe stato causato dall’improvvisa rottura del dispositivo di rallentamento della cabina. Il vizio costruttivo non esclude la responsabilità del condominio.
Il condominio è nel vero quando assume che il fatto del terzo integra gli estremi del caso fortuito e, come tale, esclude la responsabilità del custode di cui all'art. 2051 c.c.
Tuttavia, spiegano gli Ermellini, «per fatto del terzo deve intendersi la condotta di un soggetto, estranea al custode, di per sé idonea a provocare il danno a prescindere dall'uso della cosa oggetto di custodia; non ricorre, pertanto, il caso fortuito idoneo a escludere la responsabilità del custode quando la cosa oggetto di custodia abbia provocato il danno in conseguenza di un vizio costruttivo».

Categoria: Sentenze
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