logo-ARPE
Home Speciali tecnici Contatti

Responsabilità dell’amministratore per assicurazione condominiale non pagata

Ordinanza 20 ottobre 2017 numero 24920

Con ordinanza 20 ottobre 2017 numero 24920, la Corte di Cassazione ha risposto al ricorso depositato da un condominio umbro circa la responsabilità dell’amministratore di condominio per i danni derivanti dalla mancanza di copertura assicurativa in relazione ad un incendio del tetto condominiale.
Secondo la Cassazione l'amministratore ha, nei riguardi dei partecipanti al condominio, una rappresentanza volontaria, in mancanza di un ente giuridico con una rappresentanza organica, talché i suoi poteri sono quelli di un comune mandatario, conferitigli, come stabilito dall'art. 1131 c.c., sia dal regolamento di condominio sia dall’assemblea condominiale (Cass. 9 aprile 2014, n. 8339; Cass. 4 luglio 2011, n. 14589).
Nell'esercizio delle funzioni, l’amministratore di condominio assume la veste del mandatario e pertanto è gravato dall'obbligo di eseguire il mandato conferitogli con la diligenza del buon padre di famiglia a norma dell'art. 1710 del codice civile.
Nel caso di specie la Corte d'appello ha accertato, con apprezzamento in fatto, che l'amministratore nel periodo 2005/2006 aveva più volte sollecitato, anche per iscritto, i condomini morosi al versamento delle quote condominiali, avendo egli la facoltà e non l'obbligo di ricorrere all'emissione di un decreto ingiuntivo nei riguardi dei condomini morosi.
La deduzione appare corretta perchè l'art. 63 disp. att. c.c., non prevede un obbligo, ma solo una facoltà di agire in via monitoria contro i condomini morosi («può ottenere decreto d’ingiunzione... ») e pertanto non merita censura la decisione impugnata laddove ha escluso la violazione dell'obbligo di diligenza da parte dell'amministratore per essersi comunque attivato nella raccolta dei fondi, avendo comunque messo in mora gli inadempienti (e l'indagine circa l'osservanza o meno da parte del mandatario degli obblighi di diligenza del buon padre di famiglia che lo stesso è tenuto a osservare ex artt. 1708 e 1710 c.c. – anche in relazione agli atti preparatori, strumentali e successivi all'esecuzione del mandato – è affidata al giudice del merito, con riferimento al caso concreto e alla stregua degli elementi forniti dalle parti, il cui risultato, fondato sulla valutazione dei fatti e delle prove, è insindacabile in sede di legittimità: v. tra le varie, Sez. 2, Sentenza n. 13513 del 16/09/2002 in motivazione). La responsabilità rimane in capo al solo condominio.

Categoria: Normativa
Iscriviti alla Newsletter

Ricevi tutti i mesi ARPENews con notizie su condominio, attualità e giurisprudenza:

mail_outline

Proseguendo accetti l'informativa Privacy.