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Nulle le delibere che derogano alla ripartizione spese secondo criteri di legge o regolamento

Secondo il Tribunale di Roma, V Sezione civile, Giudice unico, nella sentenza pubblicata l’11 ottobre 2018, in ragione dell'esigenza di certezza dei diritti e degli obblighi dei singoli condomini, fissati nelle tabelle millesimali, non comportano la revisione o la modifica di tali tabelle né gli errori nella determinazione del valore, che non siano indotti da quelli sugli elementi necessari al suo calcolo, né i mutamenti successivi dei criteri di stima della proprietà immobiliare, pur se abbiano determinato una rivalutazione disomogenea delle singole unità dell'edificio o alterato, comunque, il rapporto originario fra il valore delle singole unità e tra queste e l'edificio.

Quindi quando si accerti la modifica dei criteri di ripartizione delle spese conseguente all’approvazione dei bilanci a maggioranza da parte di un condominio, rilevato che non si può ritenere che detta modifica sia stata accettata per fatti concludenti, non esistendo alcuna documentazione in atti, le delibere impugnate devono essere dichiararsi nulle.

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