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Muro di recinzione del giardino non è bene comune

Secondo la Corte di Cassazione ordinanza n. 22155, depositata il 12 settembre 2018, l’art.1117 c.c. contiene un’elencazione solo esemplificativa e non tassativa dei beni che si presumono comuni, poiché sono tali anche quelli aventi un’oggettiva e concreta destinazione al servizio comune, salvo che risulti diversamente dal titolo, mentre, al contrario, tale presunzione non opera con riguardo a beni che, per le proprie caratteristiche strutturali, devono ritenersi destinati oggettivamente al servizio esclusivo di una o più unità immobiliari.

Il muro di recinzione che delimita il giardino di proprietà esclusiva, quand’anche inserito nella struttura dell’intero immobile in condominio, in assenza di titolo contrario, non può ritenersi bene comune, in considerazione del fatto che per sua natura è destinato a svolgere funzione di contenimento del giardino e, pertanto, edificato a tutela degli interessi del singolo proprietario.
Conseguentemente, le spese di manutenzione dello stesso sono poste esclusivamente a carico del condomino proprietario.

Una condomina, proprietaria dell’abitazione – con annesso giardino – sita al piano terra dell’edificio condominiale, ritenendo il muretto di recinzione del suddetto giardino di proprietà comune tra i condòmini, chiedeva al Tribunale di Palermo di accertare la condominialità del muro di cinta e, pertanto, di porre a carico di tutti i condòmini, le spese necessarie alla riparazione dello stesso.
Il Tribunale di Palermo accoglieva la domanda, tuttavia, la Corte d’Appello del capoluogo siciliano, nel frattempo adita dal condominio, riformava la sentenza di primo grado affermando la proprietà privata del muro perimetrale, in relazione alla funzione effettivamente svolta dallo stesso e in assenza di titolo contrario.

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