Locazioni con contratti concordati | Arpe Roma

Locazioni con contratti concordati

La legge n. 431/98, all’art. 2, comma 3, introduce la tipologia dei contratti convenzionati o concordati della durata di tre anni più due nei quali le parti definiscono il valore del canone e altre condizioni contrattuali sulla base di quanto stabilito in appositi accordi definiti in sede locale fra le Organizzazioni della Proprietà Edilizia e le Organizzazioni maggiormente rappresentative dei conduttori.
Successivamente ai primi accordi del 1999 e del 2002, FEDERPROPRIETÀ ha sottoscritto nell’ottobre del 2016, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un nuovo accordo cui ha fatto seguito il Decreto Ministeriale del 16/01/2017, che la stessa FEDERPROPRIETÀ aveva chiesto fosse esteso anche alle locazioni non abitative.
Dopo un inizio piuttosto lento tale tipologia contrattuale ha subito un notevole incremento grazie soprattutto all’introduzione della “Cedolare secca” che sino al 31 dicembre 2017 prevede per tali fattispecie un’imposizione fiscale del 10% oltre ad altre agevolazioni e novità dettagliatamente indicate nel suddetto decreto, tra le quali l’asseverazione dei contatti da parte di una delle Organizzazioni della Proprietà ai propri associati.
Nelle sottostanti tabelle estratte da «Rapporto Immobiliare 2017 – Osservatorio del Mercato Immobiliare ABI», è evidenziato l’andamento nazionale di tale tipologia contrattuale nell’anno 2016 rispetto al 2015.
Per quanto riguarda la quota in % delle abitazioni locate a canone concordato nel 2016 divise per macroaree, i dati indicano:
• il Nord Ovest con il 21,6%,
• il Nord Est con il 27,8%,
• il Centro con il 32,4%,
• il Sud con il 11,8%
• le Isole con il 6,4%
Le principali città
Tra le otto principali città italiane, a Milano, per tale segmento, la quota di abitazioni locate raggiunge appena lo 0,5% delle abitazioni potenzialmente locabili. A Roma si registra il canone annuo medio per unità di superficie più elevato, circa 112 €/m2. All’estremo opposto si trova Palermo con un canone inferiore ai 52 €/m2 (v. tabella 2).
Il mercato agevolato per studenti
Le locazioni di abitazioni per studenti nei Comuni ad alta tensione abitativa ammontano nel 2015 a poco più 20 mila, pari allo 0,1% dello stock potenzialmente locabile. Il canone annuo complessivo supera i 135 milioni di euro con un valore annuo medio per unità di superficie pari a 70,6 €/m2, sostanzialmente stabile rispetto ai livelli del 2015 (v. tabella 3). Il valore massimo si registra nell’Italia centrale, quello minimo nelle Isole. Le due aree presentano le sole variazioni positive, rispettivamente pari +0,7% e +1,1%. Da rilevare come nelle Regioni centrali si concentri oltre un terzo delle abitazioni locate agli studenti.
Per quanto riguarda la quota in % delle abitazioni locate per studenti nel 2016 divise per macroaree, i dati indicano:
• il Nord Ovest con il 20,6%
• il Nord Est con il 25,4%
• il Centro con il 33,8%
• il Sud con il 14,4%
• le Isole con il 5,9%
Le principali città
A conferma di quanto sopra rilevato, si nota come il segmento di mercato agevolato per studenti nella città di Firenze, vede aumentare di oltre il 6% il canone unitario medio; un rialzo decisamente più elevato si riscontra a Napoli sebbene poco significativo a causa dell’esiguità del numero di abitazioni coinvolte. Rilevante è anche il dato di Milano con un aumento del 4,3%, mentre sostanzialmente stabili i risultati di Roma

– ORARIO ESTIVO –

vigente dal 6 luglio al 3 agosto

Dal lunedì al giovedì:
ore 09:00-13:00 e 15:00-18:30

Venerdì: chiuso

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DAL 6 AL 24 AGOSTO Uffici chiusi per ferie

Per tutte le urgenze di natura
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