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I lavori condominiali approvati prima del rogito sono pagati dal venditore

Tribunale di Roma sentenza 07.07.2015 n.14773

Secondo il Tribunale di Roma sentenza 07.07.2015 n.14773 risponde degli oneri per la straordinaria manutenzione del fabbricato condominiale il venditore che abbia preso parte all'assemblea finalizzata all'approvazione dei relativi interventi, celebrata prima del rogito di vendita, e abbia taciuto tale circostanza agli acquirenti.
I proprietari di un immobile chiamavano in causa il venditore che aveva loro taciuto l'approvazione da parte del condominio di lavori di straordinaria manutenzione, avvenuta nel corso di un'assemblea svoltasi prima della stipula del rogito e alla quale lo stesso venditore aveva preso parte. Gli attori chiedevano, pertanto, il rimborso dell'importo corrisposto al condominio a titolo di contribuzione pro quota. Il giudizio, svoltosi in contumacia, si concludeva con l'accoglimento della pretesa attorea.
 La domanda è stata ritenuta sufficientemente determinata quanto al petitum – ossia la condanna del venditore al rimborso di una certa somma di denaro – ma “variegata” rispetto alla causa petendi risultando invocate, in via alternativa, una responsabilità precontrattuale per malafede nelle trattative, la responsabilità di cui all'art. 1492 c.c. in tema di garanzia per i vizi della vendita, la responsabilità ai sensi dell'art. 63, comma 5, disp. att. c.c., che disciplina il subentro dell'acquirente nella compagine condominiale.

Categoria: Sentenze
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