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Gli impianti condominiali e il loro regolamento

Gli impianti condominiali e il loro regolamento
Con la Riforma del Condominio con la legge 11 dicembre 2012 n. 220 si è rivoluzionato il mondo condominiale a partire dagli articoli del codice civile, dal 1117 al 1138. Di conseguenza ai proprietari delle unità immobiliari, amministratori di condominio e ai vari condomini si è determinato il cambiamento di comportamenti inerenti gli spazi, gli impianti e i servizi comuni del condominio.

Con la Riforma del Condominio con la legge 11 dicembre 2012 n. 220 si è rivoluzionato il mondo condominiale a partire dagli articoli del codice civile, dal 1117 al 1138. Di conseguenza ai proprietari delle unità immobiliari, amministratori di condominio e ai vari condomini si è determinato il cambiamento di comportamenti inerenti gli spazi, gli impianti e i servizi comuni del condominio.

Impianti condominiali, cosa c’è da sapere

Con l’integrazione di nuovi commi agli articoli precedentemente indicati, soprattutto in relazione all’art. 1117 c.c., così come sostituito dall’art. 1 della legge n. 220/2012, in vigore dal 18 giugno 2013, propone una definizione più articolata inerente la nozione di “parti comuni” dell’edificio: un elenco esemplificativo che riporta tra le novità la facilità di distacco dall’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento: cambiano quindi le regole per la costituzione dell’assemblea, le modifiche dei quorum deliberativi, differenziati a seconda degli interventi.

All’interno di questo articolo sono quindi espressi:

  • I pilastri e le travi portanti;
  • Le facciate degli edifici;
  • Le aree destinate a parcheggio;
  • I sottotetti destinati per le caratteristiche strutturali e funzionali all’uso comune;
  • Gli impianti per il condizionamento dell’aria;
  • Gli impianti centralizzati per la ricezione radiotelevisiva ed accesso a qualunque altra impostazione di ricezione informativa, come da satellite o via cavo.

Inoltre con la nuova formulazione dell’articolo quella che prima venivano indicati come “acquedotti, fognature e canali di scarico, impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili” vengono rilevati come “impianti idrici e fognari e sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e il condionamento dell’aria”.

In questo importante cambiamento e modifica è importante per l’amministratore condominiale possa determinare la corretta funzionalità di tali impianti secondo le normative tecniche e legislative: è quindi necessario comprendere meglio quali migliori caratteristiche determinare durante il mandato.

La gestione degli impianti condominiali, la responsabilità dell’amministratore

L’adempimento dell’amministratore di condominio sappiamo essere particolarmente impegnativo e rischioso soprattutto in funzione di modifiche importanti determinate dal Legislatore soprattutto in quest’ultimo decennio (sia a livello italiano ma anche a livello europeo).

Considerando quindi le normative oggetto di migliore comprensione all’interno di questo articolo, l’amministratore condominiale deve da un lato garantire e vigilare in modo costante sia l’adeguamento alle norme di sicurezza degli impianti comuni ma anche favorire l’attuarsi di tutte le disposizioni legislative emanate. Il tutto contornato da verifiche periodiche accompagnate da comunicazioni agli uffici preposti.

E’ quindi esercizio esclusivo dell’amministratore favorire l’evolversi di tali verifiche (periodiche e straordinarie si intende) e favorire il carico delle spese ai propri condomini in base ai millesimi di proprietà in quanto si tratta di spese inerenti l’integrità del bene.

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