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Dare del Pinocchio all'amministratore di condominio si può

Cass., V sez. penale, sentenza n.41785/2016

Secondo la Cass., V sez. penale, sentenza n.41785/2016 non commette diffamazione il condomino che inserisce dei volantini nella buca delle lettere degli altri proprietari accusando l'amministratore di violare la legge fiscale e rappresentandolo come un personaggio col naso lungo e con un cartello al collo con la scritta "Pinocchiopoulos". Ciò rientra, infatti, nel diritto di critica se non sono utilizzate espressioni gravemente infamanti e inutilmente umilianti. Quanto all'uso di un personaggio come Pinocchio, invece, si ritiene idoneo a integrare il diritto di satira. In particolare La Corte ha precisato che in tema di diffamazione a mezzo stampa, quando le espressioni utilizzate, anche se scherzose e ironiche, riguardano specifici fatti non finalizzati a una mera aggressione altrui, rientrano nel lecito diritto di critica.
Infatti, l’orientamento consolidato statuisce che il requisito della continenza, che è il limite del diritto di critica, non deve riguardare il contenuto, ma la forma della comunicazione che non deve manifestarsi in maniera disonorevole o dispregiativa, o inutilmente aggressiva nei confronti della persona criticata.
La raffigurazione dell’immagine di Pinocchio, secondo la Corte è inquadrabile nell’esercizio del diritto di satira, ex art. 21 Cost. e art. 51 c.p., fermi restando i limiti dell'inutile e gratuito disprezzo personale, che di regola caratterizza il diritto di critica.
Infatti, la vignetta non è stata considerata volgare né dispregiativa perché rivolta all’inaffidabilità dell’operato fiscale dell’amministratore, e non a un discredito gratuito della sua persona.

Categoria: Sentenze
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