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Compenso dell'amministratore

Secondo la Cassazione civile, sez. II, 21 settembre 2017, n. 21966. Est. Federico in tema di condominio, la mancata specifica indicazione, tra gli argomenti oggetto dell’ordine del giorno dell’assemblea, dell’approvazione del compenso a favore dell’amministratore non determina la violazione del diritto d’informazione preventiva dei convocati e, dunque, l’invalidità della delibera.

Tale compenso rappresenta, infatti, ai sensi dell’art. 1129, comma 14, c.c., una spesa a carico del condominio e, dunque, una voce del relativo bilancio, suscettibile di approvazione in sede di deliberazione concernente il consuntivo spese.

Siccome, in tema di condominio di edifici, l'elenco delle attribuzioni dell'assemblea contenuto nell'art. 1135 c.c. deve considerarsi meramente esemplificativo, non può desumersi dalla sua formulazione la necessità di un’espressa e specifica indicazione, nell'avviso di convocazione, della retribuzione dell'amministratore, ove detta posta, come nel caso di specie, sia ricompresa nell'approvazione del consuntivo spese: il compenso dovuto all'amministratore, ai sensi dell'art. 1129 c.c. è, infatti, una spesa a carico del condominio e pertanto costituisce una componente del bilancio condominiale, alla cui approvazione l'assemblea ben può provvedere in sede di delibera di approvazione del consuntivo spese.

Si osserva, ancora, che la sentenza impugnata non si pone in contrasto con la presunzione di onerosità del mandato, come affermato da parte ricorrente, ma, al contrario, ne costituisce attuazione, atteso che la Corte qualifica l'approvazione del compenso per l'amministratore come atto dovuto ed esborso posto a carico del condominio, come tale rientrante in una voce del bilancio condominiale.

L’obbligo di preventiva informazione dei condomini sul contenuto degli argomenti posti all'ordine del giorno dell'assemblea risponde alla finalità di far conoscere ai convocati, sia pure in termini non analitici e minuziosi, l'oggetto essenziale dei temi da esaminare, in modo da consentirgli di partecipare consapevolmente alla relativa deliberazione. Ne discende che, in considerazione della "ratio" dell'avviso di convocazione, al fine di soddisfare adeguatamente il diritto d'informazione dei condomini circa l'oggetto della delibera non è necessario allegare all'avviso anche i singoli importi dei preventivi in questione, posto che per assolvere agli oneri di specificità e chiarezza dell'ordine del giorno e soddisfare il diritto d'informazione dei condomini è sufficiente l'indicazione della materia su cui deve vertere la discussione.

Categoria: Sentenze
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