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Usare la cassa di un condominio per le spese un altro è appropriazione indebita.

Cassa di un condominio

Secondo Cass. pen sez. II 14 aprile 2019 n.17471 utilizzare il denaro di un condominio per coprire la cassa di un altro costituisce reato di appropriazione indebita.

Secondo la Corte di legittimità, Tizio aveva il denaro versato dai condomini e aveva l'obbligo di gestirlo con trasparenza; pertanto, gli era precluso gestire le casse condominiali con una destinazione incompatibile con il titolo giustificativo del loro possesso.

Difatti, tale titolo implicava il divieto di utilizzare il denaro per scopi differenti da quello cui era destinato, ossia le spese del Condominio.

Del resto, l'utilizzo, da parte dell'Amministratore, delle risorse di un Condominio, per far fronte a una propria esposizione debitoria personale o a quella di un altro condominio, integra appropriazione indebita, anche se l'ammanco, che in tal modo viene a crearsi per primo, è solo temporaneo grazie a una sorta di processo osmotico tra diverse casse condominiali; processo che Tizio cercò di fare senza riuscirvi, posto che in contemporanea non teneva una contabilità regolare idonea alla ricostruzione postuma di tutti i movimenti e pagamenti.

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