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Covid-19 in condominio, quali regole seguire

Titolo news
Il 2020 è certo un anno difficile dove ancora la gente combatte ogni giorno il coronavirus negli ospedali e non solo. Può accadere infatti che all’interno di un condominio ci siano persone malate che siano passati attraverso luoghi o in contatto con altri inquilini esponendoli proprio al rischio contagio. In modo involontario sia chiaro.

Ed è quindi utile comprendere come procedere in questi casi. Scopriamolo!

Il 2020 è certo un anno difficile dove ancora la gente combatte ogni giorno il coronavirus negli ospedali e non solo. Può accadere infatti che all’interno di un condominio ci siano persone malate che siano passati attraverso luoghi o siano stati in contatto con altri inquilini esponendoli proprio al rischio contagio. In modo involontario sia chiaro.

E' quindi utile comprendere come procedere in questi casi. Scopriamolo!

Come comportarsi in caso di Covid-19 in condominio?

A Roma, le code quotidiane al drive-in per i tamponi non s'arrestano e in tal senso, per evitare tutto ciò, un primo passo può essere fatto attraverso i condomini e il loro amministratore.

Infatti va detto che il condomino risultato positivo, sebbene non sia obbligato alla comunicazione del proprio stato di salute all’amministratore, è obbligato a comunicare la sua condizione salutare esclusivamente nei confronti delle autorità sanitarie così da mettere in quarantena l’intero condominio e monitorarlo e mantenere in modo efficace il tracciamento dei contatti al suo interno.

Ovviamente, necessario dirlo, il condomino è obbligato all'isolamento e ad evitare, per quanto gli sia possibile, di entrare in contatto con gli altri condomini e gli spazi comuni.

Ulteriormente è importante dire che il soggetto positivo può riferire all'amministratore, secondo proprio scrupolo, il suo stato di salute ma l’amministratore stesso è chiamato alla riservatezza e comunicare al resto del condominio che esiste un caso positivo all'interno dello stabile invitando tutti ad una maggiore attenzione nei luoghi comuni!

Fatto il punto su una possibile situazione che capita o che è già capitata, è possibile evitare un contraccolpo del genere servendosi del servizio di Test sierologico e/o tampone rinofaringeo Covid-19 a domicilio.

Vediamo!

Organizzare un test in caso di Covid-19 in condominio?

Una volta scoperta la positività di un condomino all’interno del proprio stabile, l’amministratore può procedere all'opera di sanificazione degli ambienti comuni. Cautelativamente e senza obbligo.

Alla sanificazione può essere però affiancato un sistema di test sierologici direttamente a domicilio, a carico ovviamente del condominio.

Essere quindi ancora più preventivi è certamente utile!

Perché allora non affidarsi al servizio di test sierologico e/o tampone rinofaringeo Covid-19 a domicilio garantito da S.i.r.m.i. srl che assicura test rapidi eseguiti da personale medico con risultati entro 15/30 minuti.

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