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ANSA - intervista del Presidente Bardanzellu

ANSA - intervista del Presidente Bardanzellu
ANSA-BOX/ Federproprietà, Roma può rinascere ma cambiare passo 
Bardanzellu; 'aiutare attività commerciali con cedolare secca'


(ANSA) - ROMA, 03 DIC - "Roma soffre del degrado al quale è
stata lasciata, paga la desertificazione del centro storico per
la chiusura delle attività commerciali, 11mila solo nel 2020,
per effetto della pandemia, ma anche per i costi di locazione
fuori controllo dei negozi".

Ottimista sul futuro ma preoccupato
della mancanza di strumenti normativi e chiarezza sul fronte
fiscale, Giovanni Bardanzellu, presidente di Arpe-Federproprietà
ritiene che "Roma può rinascere ma bisogna cambiare passo, avere
le migliori  condizioni per una buona manutenzione degli
immobili, grazie anche ai bonus, e con l'introduzione della
cedolare secca, per i negozi". Che "sarebbe un'importante leva
contro il sommerso".


"Il sindaco Roberto Gualtieri ha un compito non semplice -
ammette Bardanzellu - ridare certezze sulle cose fondamentali: i
servizi pubblici, il decoro urbano e la valorizzazione degli
asset strategici, come lo straordinario patrimonio artistico e
culturale". Per riuscirci "dovrà - è il suggerimento al Primo
cittadino - rendere la burocrazia più efficiente, restituire ai
cittadini quel senso di appartenenza e di responsabilità della
cosa pubblica che oggi manca".


Roma "ha un patrimonio immobiliare in buono stato grazie alla
corsa ai Bonus che hanno ridato vita a molte zone della città,
anche se pesa l'incertezza per le novità introdotte con il
decreto Antifrode che lascia in bianco molte risposte ("per
esempio la mancanza di un prezzario al quale riferirsi")".


"Preoccupa - spiega il presidente di Arpe-Federproprietà -
l'annunciato aggiornamento del Catasto che seppure necessario
fatto in questo modo nasconde, se non si fissano i principi
nella legge delega, una modifica del sistema impositivo, diventa
una tassazione patrimoniale perchè cambia la natura
dell'imposizione fiscale. Manca infatti una garanzia sul
bilanciamento delle imposte".


Per esempio "abbassando l'Imu" e per questo "i comuni devono
fissare una aliquota adeguata: tanto aumenta la rendita
catastale tanto si abbassa la tassazione così da trovare un
equilibrio".

In caso contrario "si fermerebbe il mercato". E se
si considera che in Italia "il comparto immobiliare e delle
costruzioni vale il 30% del Pil, sarebbe opportuno tutelarlo".

Sul fronte del terziario "il panorama a Roma e provincia non
è confortante con oltre alle 11mila attività già chiuse nel 2020
ma i numeri veri li avremo contando quelli che hanno chiuso
quest'anno, nonostante dall'agosto 2021 ci sia stata una
ripresa, si sono persi 44mila posti di lavoro - spiega
Bardanzellu.

"Per un negozio che abbassa le saracinesche -
ricorda - perde tutta la galassia dell'indotto, dei fornitori,
oltre ai dipendenti.

Aiutare le riaperture reintroducendo, come
da noi proposto, la cedolare secca per le attività commerciali,
come avvenne con la legge del 2019 di cui fummo grandi sponsor
ma poi abrogata, sarebbe offrire nuove opportunità soprattutto
nella capitale dove queste attività fanno vivere tutto il centro
storico e non solo". (ANSA).

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