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Agevolazioni fiscali per gli edifici: le attuali misure a confronto

Agevolazioni fiscali per gli edifici: le attuali misure a confronto
di Ing. Elena Allegrini, Ricercatrice Enea

Il quadro di detrazioni fiscali finalizzate al recupero del patrimonio edilizio esistente e alla riqualificazione energetica degli edifici si è ampliato a partire dallo scorso anno grazie alla novità del Superbonus del 110%, una misura agevolativa nata anche con l’intento di rilanciare l’economia del settore.  Con l’aggiunta di questa ulteriore forma incentivante, Enea si occupa pertanto complessivamente dei seguenti meccanismi di agevolazione fiscale: Bonus Casa (per gli interventi che comportano risparmio e/o utilizzo di fonti energetiche rinnovabili), Ecobonus, Bonus Facciate (per gli interventi influenti dal punto di vista termico) e SuperEcobonus.

Il Bonus Casa, disciplinato dall’art. 16 bis del DPR 917/86, è una misura strutturale ed è rivolto agli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente. L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche), ripartite in 10 quote annuali di pari importo. L’aliquota di detrazione è attualmente pari al 50% e l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio è di 96.000 euro per unità immobiliare. Gli interventi possono essere realizzati in singole unità immobiliari, edifici o parti comuni condominiali ed esclusivamente nella destinazione d’uso di tipo “residenziale”. Analogamente a quanto già era previsto per la riqualificazione energetica degli edifici in Ecobonus, dal 2018 è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni relative agli interventi edilizi e/o tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, interventi che sono elencati sia nella Guida redatta dall’Agenzia delle Entrate, sia nella nostra Guida Rapida.

L’Ecobonus è stato introdotto con la Legge Finanziaria 296/2006 e riguarda gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. A differenza del Bonus Casa, si tratta di una misura che viene approvata annualmente dalla Legge di Bilancio, non essendo appunto attualmente strutturale. L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società), ripartite in 10 quote annuali di pari importo, con limiti di spesa o di importi detraibili variabili in base al tipo di intervento. L’aliquota di detrazione varia anch’essa a seconda della tipologia di interventi realizzati e può essere pari al 50 o 65%, o addirittura può raggiungere il 70, 75, 80 o 85% nel caso di interventi sulle parti comuni condominiali. Gli interventi possono essere realizzati in singole unità immobiliari, edifici o parti comuni condominiali.

Il Bonus Facciate è un’agevolazione fiscale finalizzata al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, o assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. Per le spese sostenute nel 2020 e 2021, spetta una detrazione del 90% dall’Irpef o dall’Ires, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. A differenza dei meccanismi fiscali precedentemente menzionati, nel Bonus Facciate non è previsto un limite di spesa. Qualora i lavori di rifacimento della facciata, ove non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardino interventi influenti dal punto di vista termico o interessino il rifacimento dell’intonaco per oltre il 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, occorre trasmettere a Enea la Scheda Descrittiva dell’intervento attraverso il Portale Ecobonus.

Il Superbonus è stato introdotto con il Decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020, convertito in legge n. 77 del 17 luglio 2020 ed è stato successivamente modificato e integrato con il Decreto legge “Agosto” (convertito in legge n. 126 in data 13/10/2020 e ripubblicato in data 26/10/2020) e con la legge di Bilancio 2021. L’aliquota di detrazione del 110% spetta agli interventi “trainanti” e “trainati” di efficienza energetica (cd “SuperEcobonus”) e ai “trainanti” antisismici (cd “SuperSismabonus”), come in figura 1. Mentre per il SuperEcobonus occorre trasmettere a Enea l’asseverazione degli interventi attraverso il Portale SuperEcobonus 110%, per il SuperSismabonus occorre far riferimento all’Agenzia delle Entrate e non occorre inviare alcuna documentazione a Enea. Si ricorda inoltre che per effetto delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2021, è ricompresa tra gli interventi “trainati” anche l’eliminazione delle barriere architettoniche, che si aggiunge pertanto a tutti gli altri interventi “trainati” di cui all’Ecobonus “ordinario”, all’installazione degli impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e alle colonnine di ricarica per le auto elettriche.

È importante sottolineare che i requisiti tecnici da rispettare, nel caso dell’Ecobonus “ordinario”, del Bonus Facciate e del SuperEcobonus, sono individuati a seconda della data di inizio dei lavori. Per gli interventi realizzati prima del 06/10/ 2020, occorre far riferimento al Decreto del 19/02/2007 e ss.mm.ii.; per gli interventi realizzati a partire dal 06/10/2020, occorre rispettare il DM 06/08/2020 “Requisiti Ecobonus” (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 05/10/2020 e in vigore a partire dal giorno successivo).

Vediamo un esempio pratico di intervento, che può accedere all’uno o all’altro meccanismo di agevolazione fiscale, a seconda dei requisiti tecnici e del contesto: il caso della sostituzione degli infissi. Tale intervento può beneficiare alternativamente:

del Bonus Casa: i requisiti tecnici da rispettare sono prescritti dal Decreto Ministeriale del 26 giugno 2015 “Requisiti Minimi” o dalla legge regionale sostitutiva. Questi requisiti differiscono e sono, generalmente, meno stringenti rispetto a quelli previsti per accedere agli Ecobonus “ordinario”. L’intervento va comunicato a Enea attraverso il Portale Bonus Casa, solo se riguarda una superficie di separazione tra un ambiente riscaldato e l’esterno/ambiente non riscaldato. A titolo di esempio, occorre inviare la Scheda Descrittiva attraverso il Portale Bonus Casa, se si tratta di sostituzione degli infissi di un appartamento riscaldato e disperdenti verso l’esterno. Non occorre invece trasmettere alcuna documentazione a Enea, se si tratta della sostituzione degli infissi del vano scale condominiale non riscaldato;
dell’Ecobonus “ordinario”: i requisiti tecnici dipendono dalla data di inizio dei lavori, come indicato nel Vademecum specifico al seguente link
https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali/ecobonus/vademecum.html . A titolo di esempio, occorre inviare la Scheda Descrittiva attraverso il Portale Ecobonus, se si tratta di sostituzione degli infissi di un appartamento riscaldato e disperdenti verso l’esterno; la sostituzione degli infissi del vano scale condominiale non riscaldato invece non è un intervento agevolato, perché condizione imprescindibile per questa tipologia di intervento nel caso dell’Ecobonus è la presenza dell’impianto di climatizzazione invernale;

del SuperEcobonus come intervento “trainato”. Vale la stessa ratio dell’Ecobonus “ordinario”. Ciò non basta: occorre infatti che l’intervento sia realizzato congiuntamente ad almeno un intervento “trainante” di efficienza energetica (ad esempio il cappotto termico per un’incidenza superiore al 25% della superficie lorda disperdente o gli altri casi ammessi ai sensi dell’art. 119, comma 1), sempreché si consegua il miglioramento di almeno due classi energetiche. L’esecuzione “congiunta” non è richiesta nel caso di edifici sottoposti ai vincoli dei beni culturali e del paesaggio o nel caso in cui gli interventi “trainanti” di efficienza energetica siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali.
Infine, nel caso dell’Ecobonus “ordinario” per la sostituzione degli infissi nella singola unità immobiliare riscaldata, indipendentemente dalla data di inizio dei lavori, l’asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione dei fornitori/assemblatori/installatori di detti elementi, che attesti il rispetto dei requisiti, e non è richiesto il computo metrico. Inoltre, soltanto per gli interventi con data di inizio dei lavori a partire dal 6/10/2020, occorre anche il rispetto dei massimali di costo unitario di cui all’allegato I del DM 06/08/2020.

Nel caso invece del SuperEcobonus, l’intervento “trainato” di sostituzione degli infissi nella singola unità immobiliare riscaldata deve essere inserito obbligatoriamente nell’asseverazione, comprensiva anche degli interventi “trainanti”, che il/la professionista (ovvero il tecnico abilitato alla progettazione di edifici e impianti, iscritto al proprio ordine professionale o collegio) trasmette attraverso il Portale SuperEcobonus del 110%. In nessun caso, questa asseverazione può essere sostituita dalla dichiarazione del fornitore. Tale intervento deve essere inserito all’interno del computo metrico, uno dei documenti da allegare obbligatoriamente sul Portale SuperEcobonus 110%. Per ulteriori informazioni sulla redazione del computo metrico, si invita a prendere visione della sezione “Approfondimenti” al link

https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali/superbonus/approfondimenti.html

 

 


Dipartimento Unità Efficienza Energetica (DUEE)

Divisione Sistemi, Progetti e Servizi per l’efficienza energetica (SPS)

Laboratorio Supporto per le Attività Programmatiche (SAP)

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